VENETO STRADE: LO STATO CHE ARRETRA SAPENDO DI ARRETRARE

La vicenda, o meglio vertenza, legata a Veneto-Strade potrebbe essere riassunta in un titolo “LO STATO CHE ARRETRA SAPENDO DI ARRETRARE”.

Infatti, quando logosi arriva a sospendere un servizio legato alla viabilità stradale non si sta configurando solo la grave situazione occupazionale per i lavoratori del settore, ma alla caduta di un servizio fondamentale che uno Stato dovrebbe assicurare a tutti i propri cittadini come quello della libera circolazione e viabilità. Le ragioni sono note ed hanno nome, cognome e mandante. Si chiamano “tagli ai trasferimenti agli enti locali”e il mandante si chiama Governo. Basti pensare che solo nel 2009 i trasferimenti statali alla Provincia di Belluno a titolo di viabilità ammontavano in conto capitale a 15.088.679 €. Cifra che è servita negli anni scorsia pagare leconvenzioni che la provincia di Belluno ha in essere con la società Veneto Strade per la manutenzione ordinaria, straordinaria, piano neve e prevenzione ghiaccio.  Nel 2016 il contributo governativo è sceso a 5.896.344 € ed è comprensivo del finanziamento per l’edilizia scolastica. Questi tagli draconiani hanno determinato una situazione di dissesto finanziario non solo per la nostra Provincia, ma praticamente per tutte le province italiane. Non è un caso che il Presidente dell’UPI, (lUnione delle Province Italiane) il 9 Dicembre scriveva una lettera allarmante al Capo dello Stato con la quale dichiarava tra le altre

“Illustre Signor Presidente, inqualità di Presidente dell’Unione delle Provinced’Italia, mi corre l’obbligo di informarla rispetto alla gravissima situazione che si è venuta a creare riguardo alle Province e ai servizi essenziali che queste erogano ai cittadini ”.Successivamente aggiungeva che ”Il Governo uscente, dopo un lungo confronto avuto negli scorsi mesi, aveva riconosciuto la gravità di tale situazione, tanto che aveva previsto di inserire interventi correttivi ingrado di assicurare il finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente, nel passaggio in Senatod ella Legge di Bilancio 2017. Con l’apposizione della fiducia,p erò, tale possibilità è venuta a mancare e sono rimasti irrisolti tutti i nodi riguardanti gli Enti locali, Province e Città metropolitane in particolare. Ritengo indispensabile informarLa che se non si individuerà un provvedimento straordinario attraverso cui risolvere tali questioni, nessuna Provincia sarà in grado di predisporre ibilanci peri l2017 con la conseguente interruzione dell’erogazione deis ervizi essenziali ai cittadini.”

A chi oggi si sbraccia in dichiarazioni roboanti, quasi che il tutto fosse accaduto a loro insaputa, e che hanno responsabilità di Governo centrale/nazionale, non ci resta che ricordare loro che è daanni che continuavamo a denunciare questa situazione con continue mobilitazioni dei lavoratori promosse dalla categoria dei trasporti e dalla Camera del Lavoro. Ora finite la di meravigliarvi. Siete pagati per trovare le soluzioni che passano per il ripristino dei finanziamenti governativi alle province a partire da quella di Belluno. Altrimenti abbiate il coraggio di dire che lo Stato sta abbandonando pezzi del suo territorio e rimettete i vostri mandati.

Il Segretario Generale

Spi-Cgil Belluno

Renato Bressan
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Per leggere articolo Corriere Delle Alpi 11-02-2016 clicca qui